anni novanta: il diciassettenne leone pardi naviga a vista nella terra di nessuno del quarto anno di liceo, equidistante dal brivido di novità di inizio triennio e dal timore della maturità incombente. a distrarlo dalla noia dell'anno scolastico appena iniziato - e a consolarlo dalla forzata separazione dal bellissimo mare di calimena, il suo elemento naturale - ci sono le scritte nei bagni dei maschi, che si diletta a catalogare con ferreo criterio filologico, perché passioni e affanni dei suoi compagni di prigionia contengono più verità di quelle dispensate in classe da professori anelanti la pensione... finché un giorno proprio una di queste scritte lo costringe a mettersi sulle tracce di un mistero. indizio dopo indizio, leo, detective improvvisato e donchisciottesco, si trova a indagare su un duplice giallo: scoprire cosa è accaduto a una compagna di scuola lo conduce infatti a scoprire se stesso e ad affrontare la sua più grande paura, dover diventare grande in un mondo di adulti delusi da loro stessi e dalla vita. in questa ricerca è fondamentale il sostegno degli amici, che insieme a lui formano il gruppo dei casi umani: levimontalcini, la ragazza più intelligente della scuola; mercurio, uno scapestrato con lo skateboard sempre sottobraccio; spinoza, il cui aspetto dimesso nasconde sorprendenti risorse. a guidare il protagonista ci sono poi le parole, quelle sui muri del bagno e quelle dentro i libri, uno specchio in cui guardarsi fin dentro l'anima nell'età in cui lo specchio è il peggior nemico. per questo gli piace crearne di nuove, accostando vocaboli a prima vista distanti per dare forma a concetti che altrimenti rischierebbero di non essere pensati, a emozioni che rimarrebbero non provate. tanto più quando nei corridoi di scuola si innamora per la prima volta. nel corso di un anno scolastico, leone scoprirà di sé e del mondo tutto ciò che occorre per vivere... salvo poi lasciarselo strappare via proprio da ciò che più avversava: il conformismo dell'età adulta e l'inesorabile scorrere del tempo. una voce fresca, un ritmo serrato, un romanzo pieno di vita: dall'esperienza fondativa, informe e avventurosa dell'adolescenza fino al tempo stabilizzato e ripetitivo, ma non meno inquieto, dell'età adulta. stagioni della vita in apparenza lontane, soprattutto se vissute tra la fisicità dell'analogico e l'incorporeità del digitale, ma tenute insieme da una sola verità: vivere è crescere senza tradirsi perché "la verità è una fedeltà in movimento, come il mare".