tutto, nel piccolo villaggio indiano di irumi, appartiene alla nobile famiglia dei deshmukh: la terra, l’acqua, gli animali, le piante. persino l’aria. più ancora che delle divinità del tempio, è di loro, di uno sguardo che può decidere della vita e della morte, che gli abitanti hanno timore. benché bambini, anche krishna e ranga, figli di una lavandaia, sanno che i deshmukh sono onnipotenti e intoccabili. e che le figlie del padrone, vijaya e sree, lo sono più di tutti, tanto che non potrebbero rivolgere loro nemmeno la parola. eppure, con l’ingenuo coraggio dell’infanzia, i quattro bambini stringono un legame molto forte, e altrettanto pericoloso. quando insieme si troveranno coinvolti in un devastante incidente, le conseguenze saranno dirompenti e si propagheranno nelle loro vite, esiliando ciascuno in modi diversi ai quattro angoli del paese. anni dopo, mentre la società è lacerata da violente sommosse, vijaya e krishna si ritrovano irresistibilmente attratti l’una dall’altro. ma ormai il paese sta bruciando e nessun posto è più sicuro. il passato esige un prezzo, e loro non sanno se il legame che avevano da piccoli saprà reggere alla furia del cambiamento. un’indimenticabile storia, ammaliante e potente, di amore proibito, di amicizia e tradimento, di potere e vendetta, sullo sfondo di un’india affascinante e tumultuosa.